Archive for novembre, 2007

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Corti d’Autore: Capitolo 3. “Piccola mare” di Simone Massi

di Enrico De Angelis

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Con Piccola Mare siamo di fronte ad una delle opere più originali ed oniriche di Simone Massi. Si tratta di un cortometraggio che esula dai canoni della sua produzione in particolare per la realizzazione a colori. L’autore pergolese ha sempre privilegiato la realizzazione delle sue opere in bianco e nero con piccole presenze di colore (solitamente il rosso). La sorpresa più bella è vedere come questi siano in uno stato di fermento e pulsino di vita propria. Il maggiore utilizzo del blu pare indicare un’ideale collocazione temporale del corto nel cuore della notte.
Le immagini scorrono, una di seguito all’altra; con un punto di vista originale a volo d’uccello, con persone, animali e luoghi della memoria. Memorie e pensieri sono presentati dalla voce narrante di Marco Paolini e accompagnati dalle musiche di Nick Phelps in un’atmosfera che viaggia tra sogno e realtà, dove le emozioni dell’autore sono evocate piuttosto che spiegate. La colonna sonora si insinua tra un fotogramma e l’altro, avvolge le immagini e le accompagna dolcemente in un sogno magico. I rumori del treno, del mare, di un tuffo in acqua e il verso di un gabbiano non sono un disturbo, ma una sorta di variante che si sposa perfettamente con la colonna sonora, arricchendola ed esaltandola.
Questo “ideale viaggio” nei pensieri è aperto con un brevissimo pezzo di pochi secondi in cui l’autore delinea un tipico scorcio di campagna marchigiana, con i suoi piccoli fazzoletti di terra diversi uno dall’altro per dimensione e colore. Un breve omaggio che l’autore fà alle sue origini, fattore ricorrente nella sua produzione cinematografica, quasi a voler lasciare il tangibile ricordo di un passato comune a tanti e che è ancora presente dentro di noi.
Un invito alla visione che d’incanto può trasformarsi in sogno da vivere intensamente senza esitazioni. Si è di fronte a qualcosa di nuovo e vivo come tutta la produzione di Simone Massi, ma in questa occasione alcune emozioni trasmesse sono accentuate anche grazie al perfetto connubio che si realizza tra immagini, musiche e voce narrante.

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La memoria dei cani. Intervista a Simone Massi

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Anche le “Nevi ridono”

Con Neve Ridens di Marco Parente proseguiamo il viaggio con i videoclip di PostodelleFragole, il collettivo di videoartisti marchigiano che nell’estate 2006 è stato protagonista assoluto della quarta edizione di CortoperScelta, il festival che ha voluto dedicare loro una retrospettiva ricca di videoclip di genere sperimentale (Remember Sammy Jenkis, Robespierre, R’n’R Contest..).Il video di Marco Parente è realizzato in un ambiente spoglio e freddo, con pochissimi materiali, perlopiù poveri, come legno, rami secchi, carta. Nonostante ciò, il risultato è quello di una straordinaria opera visionaria dal sottile sfondo ironico. Un modo di concepire l’arte visiva legato all’estro creativo piuttosto che alla predisposizone di grandi mezzi, solitamente economici.

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Robespierre, gli Offlaga e le Fragole

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La Memoria dei cani. Intervista a Simone Massi

a cura di Giuseppe de Angelis

 

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Simone Massi è certamente tra i più importanti e originali registi d’animazione presente nel panorama italiano ed europeo. Nasce a Pergola (Pesaro-Urbino) nel 1970 e si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte di Urbino col massimo dei voti. Il suo stile è caratterizzato dall’uso estremo della matita e del pastello, prevalentemente in bianco e nero, dall’assenza di ogni tecnica di animazione digitale e dalla capacità di creare narrazioni lirico-poetiche attraverso l’utilizzo di scene poverissime, usando pochissimi tratti, essenziali, che si immergono negli anfratti del quotidiano e riescono a rievocare i tratti della memoria, vicende storico-politiche, paesaggi collinari. La sua filmografia comprende, tra le altre, opere premiate in tutto il mondo: Io so chi sono (1998), Pittore aereo (2001), Tengo la posizione (2001), Piccola mare (2003). Per ulteriori informazioni sulla sua biofilmografia: simonemassi.it

Ormai dedito alla cura di ogni particolare delle sue animazioni, Simone Massi ha ridotto drasticamente la sua produzione. Nel 2006, dopo una lunghissima realizzazione (circa 2 anni) termina un’opera grandiosa: La memoria dei cani, già vincitrice di numerosi riconoscimenti. Si tratta di un’animazione silenziosa, basata su un gioco di piani che si spingono in profondità. Lo scenario è sospeso tra ambienti quotidiani e viaggi onirici, ormai una costante nella sua opera. Ci sono ambientazioni contadino-rupestri, quasi familiari, ma la prima sensazione è quella di un ambiente poco accogliente. Dietro un muro scorge una bambina, inizia a correre ed entra nella memoria, la memoria di un cane. Questo è solo l’incipit, ma cosa narra la storia? Proviamo a chiederlo all’autore. Continue Reading »

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La Musica secondo Kubrick

guida audiovisiva a cura di Dante Albanesi

Nell’ambito della manifestazione “Musica in Formazione – Testi suoni immagini”, un programma per le scuole organizzato da Pianeta Musica, sezione multimediale della Biblioteca “G.Lesca” di San Benedetto del Tronto (AP), si terrà un’interessante conferenza sul rapporto tra cinema e Musica nell’opera di Stanley Kubrick.

23 / 30 NOVEMBRE 2007 – ore 10.00

Biblioteca Comunale di San Benedetto del Tronto
AUDITORIUM

LA MUSICA SECONDO KUBRICK
guida audiovisiva a cura di DanteAlbanesi

23 NOVEMBRE 2007 – 2001: ODISSEA NELLO SPAZIO

30 NOVEMBRE 2007 – BARRY LYNDON

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Corti d’Autore: Capitolo 2. Nanni Moretti, Il giorno della prima di Close-up

di Gianni Quilici

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In questo corto Nanni Moretti risponde praticamente e poeticamente ad una domanda, che potrebbe essere: “Come dovrebbe essere una sala che ama il cinema e i suoi spettatori?”.
Moretti è l’esercente del “Nuovo Sacher” -come nella realtà è- che consiglia la cassiera al telefono, controlla la qualità dei panini, l’ordine in cui sono disposti nella libreria i giovani scrittori italiani; è lo stesso che sale frettolosamente le scale fino alla saletta di proiezione per aggiustare “un capellino” la messa a fuoco; è infine lo stesso che apre la tenda della sala e ci offre un’immagine di Close Up di Kiarostami, velocemente, ma abbastanza per rivelarci la sua struggente poesia.
Film sociologico e poetico. Pensoso e leggero. La leggerezza dell'(auto)ironia. E’ un film non solo sui film, ma sul cinema come produzione, distribuzione,esercizio. E’ una dichiarazione d’amore per il cinema di poesia contro il cinema commerciale. Un film, infine, in cui la leggerezza è pari alla sua profondità. Se non si coglie la profondità, però, non si apprezza la leggerezza.

 

Il giorno della prima di Close Up di e con Nanni Moretti
Italia 1996. Durata: 7′
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SACHER FILM

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Robespierre, gli Offlaga e le Fragole

Il video è Robespierre di PostodelleFragole, importante collettivo di videoartisti marchigiani. Nell’estate del 2006, durante la quarta edizione di CortoperScelta, si è aggiudicato il Primo Premio CortoMarche.
Il videoclip del gruppo musicale Offlaga Disco Pax, attualmente tra i migliori nel panorama musicale italiano, ripercorre in modo dissacrante e sarcastico personaggi, ideologie e mitologie dell’Italia anni ’70 e ’80, inserendo il tutto in una sorta di moderno teatro di posa.
Allo stesso collettivo il festival ha dedicato una retrospettiva, all’interno dellla quale sono passati in rassegna, oltre a Robespierre, alcuni dei loro migliori video (Remember Sammy Jenkis, Neve Ridens, R’n’R Contest..) che nel corso dei prossimi giorni proporremo qui nelle nostre pagine.

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Corti d’Autore: Capitolo 1. The Last Customer di Nanni Moretti

Ecco il primo capitolo della rubrica “Corti d’autore, nella quale verranno presentati alcuni grandi cortometraggi che hanno già fatto la storia del cinema. Nella rubrica ci sarà spazio anche per nuovi registi, autori di opere strepitose, che sono ancora relegate al solo circuito dei festival.
La recensione che segue è di Gianni Quilici

 

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I corti di Nanni Moretti sono poesia. Lo era Il giorno della prima di Close up, lo è questo.
Perché sa giungere al cuore. Non di colpo. Progressivamente, per accumulo di situazioni. Le emozioni, in questo caso, non sono la fiction, ma il documentario.
I protagonisti sono, infatti, i titolari di una vecchia farmacia di New York, i Gardini, di origine italiana, ed i loro clienti. E’ l’ultimo giorno di (s)vendita ed è anche la festa d’addio. L’indomani questa farmacia, presente nel quartiere da oltre cinquant’anni, verrà distrutta.
Moretti registra questa giornata, in cui i proprietari e giovani e vecchi clienti ricordano e si abbracciano, con ironia e affetto. Ecco, dalle loro parole, emergere, insieme a ritratti anche eccentrici, una storia di sentimenti, una comune appartenenza, che la farmacia con la sua storia bene ha simbolizzato.
Le immagini iniziali e finali della demolizione del palazzo per far posto ad un grattacielo diventano così, implicitamente, un pugno allo stomaco nei confronti di quel microcosmo vivo, che festeggia tra il dolente e, come contrappunto, il divertito, la memoria della farmacia, che da domani sarà cancellata e che è già nostalgia; in qualche caso, dolore.
Moretti filma questo contrasto con asciuttezza, senza alcuna ridondanza, se non quella di una colonna sonora sobriamente nostalgica, lo fa parlare, lo cattura anche visivamente, lo taglia al momento giusto e lo alleggerisce, facendolo diventare racconto, emozione, cinema.
Impossibile non vedere The Last Customer anche come un apologo. Infatti New York, che è stata colpita e ferita, proprio nel suo centro più simbolico, è però anche il luogo che perennemente si autodistrugge, certo per rinnovarsi , ma anche perdendo la sua memoria, come il corto di Moretti ben rappresenta. Un apologo, che, anche perché molto implicito e lieve, rende forse nel suo fondo l’atto di accusa ancora più violento.
Un amico diceva: “Che ci vuole a fare un film così!”
Pensavo con Brecht: “La semplicità che è difficile a farsi” e spesso a capirsi.

Gianni Quilici
pubblicato in La linea dell’occhio n. 48. Primavera 2004.
The Last Customer (L’ultimo cliente) di Nanni Moretti.
Italia 2003. Durata: 23′.

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SEGNALAZIONE:
Clicca qui per leggere la recensione di Dante Albanesi su reVision Cinema

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Ermanno Olmi. Documentari e cortometraggi (1953-1999)

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Da CortoperScelta fino in libreria.
Nell’agosto 2007, la quinta edizione del Festival di cortometraggi CortoperScelta ha presentato gli esordi di Ermanno Olmi. Un doveroso omaggio al noto regista lombardo dalla singolare poetica con la quale intarsia i suoi film, che sono “narrazione e trasfigurazione poetica del reale”. A distanza di pochi mesi (novembre 2007) Feltrinelli, nella collana Real Cinema, pubblica il cofanetto “I documentari e i cortometraggi di Ermanno Olmi, 1953-1999“, 2 DVD accompagnati da un libro.

I documentari, qui pubblicati per la prima volta, raccontano l’Italia, il suo violento cambiamento e la sua immutata identità. L’esordio di Olmi regista risale infatti alla sua attività di documentarista per la sezione cinema della Edison Volta, di cui è stato dipendente. A quel periodo risalgono La diga del ghiaccio (1953) e Tre fili fino a Milano (1958), pellicole dove si nota una particolare attenzione alle condizioni degli uomini che lavorano nelle strutture aziendali.

Presentando al pubblico il suo ultimo film “Centochiodi“, Ermanno Olmi ha dichiarato: “Questo è il mio ultimo film. D’ora in avanti farò solo documentari“. In verità, nella sua lunga carriera, Ermanno Olmi non ha mai smesso di dirigere, scrivere, inventare documentari. Questo cofanetto testimoniania infatti come la tecnica del documentario non si sia mai scissa dal cammino artistico di questo singolare maestro.

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Intervista a Gianni Quilici

a cura di Giuseppe De Angelis

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Dopo la quinta edizione del festival CortoperScelta, Giuseppe De Angelis ha intervistato Gianni Quilici, presidente della Giuria e direttore della rivista dell’Unione Italiana dei Circoli del Cinema La linea dell’occhio. Un intervista molto interessante che aiuta a tracciare un’esauriente panoramica sull’ultima edizione del festival.

Gianni Quilici (Lucca, 1948). Intellettuale poliedrico nel panorama culturale lucchese. Curatore del libro 50 anni del Circolo del cinema di Lucca (Emmedi, Lucca, 1999), autore del libro collettivo di fotosuggestioni Lucca che vive (Maria Pacini Fazzi Editore, Lucca, 2001). Attualmente è direttore responsabile della rivista cinematografica La linea dell’occhio (periodico del Circolo del Cinema di Lucca in collaborazione con l’Unione Italiana dei Circoli del Cinema). Dal 2005 al 2007 è stato Presidente di giuria a CortoperScelta.
Critico cinematografico, fotografo, poeta… Lo abbiamo intervistato per conoscere meglio il suo giudizio (sicuramente non scontato) sul festival. Vediamo cosa ne pensa. Continue Reading »

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auguri web_master!

roberto

Il (treno) vembre 1981 nasce a Oklaoma city Roberto Montani, trasferitosi in Italia nella provincia di Ascoli Piceno intraprende prematuramente la carriera di predicatore della dottrina Marduk. Oggi, a 26 anni, è web master del festival CortoperScelta. Conosciuto anche come assiduo consumatore di macintosh, ipod, iphone e come spacciatore di weblog per associazioni a lui “fedeli”.Auguri web_master!!!!

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