olmi2.jpg

Da CortoperScelta fino in libreria.
Nell’agosto 2007, la quinta edizione del Festival di cortometraggi CortoperScelta ha presentato gli esordi di Ermanno Olmi. Un doveroso omaggio al noto regista lombardo dalla singolare poetica con la quale intarsia i suoi film, che sono “narrazione e trasfigurazione poetica del reale”. A distanza di pochi mesi (novembre 2007) Feltrinelli, nella collana Real Cinema, pubblica il cofanetto “I documentari e i cortometraggi di Ermanno Olmi, 1953-1999“, 2 DVD accompagnati da un libro.

I documentari, qui pubblicati per la prima volta, raccontano l’Italia, il suo violento cambiamento e la sua immutata identità. L’esordio di Olmi regista risale infatti alla sua attività di documentarista per la sezione cinema della Edison Volta, di cui è stato dipendente. A quel periodo risalgono La diga del ghiaccio (1953) e Tre fili fino a Milano (1958), pellicole dove si nota una particolare attenzione alle condizioni degli uomini che lavorano nelle strutture aziendali.

Presentando al pubblico il suo ultimo film “Centochiodi“, Ermanno Olmi ha dichiarato: “Questo è il mio ultimo film. D’ora in avanti farò solo documentari“. In verità, nella sua lunga carriera, Ermanno Olmi non ha mai smesso di dirigere, scrivere, inventare documentari. Questo cofanetto testimoniania infatti come la tecnica del documentario non si sia mai scissa dal cammino artistico di questo singolare maestro.