di Giuseppe De Angelis

Nel cuore di una donna ci sono tanti cuori. Ognuno batte a un ritmo diverso

Heart Tango di Gabriele Muccino, il cortometraggio entra nei grandi canali di diffusione commerciale. Il cortometraggio come forma di pubblicità (non è la prima volta) per una nota marca di maglieria intima. Per la riuscita due sono gli elementi fondamentali: il regista noto e Muccino lo è (nonostante il flop de La ricerca della felicità), un Sex Symbol, quello c’è, Monica Bellucci. Fare dell’icona della bellezza italiana sette donne e sette cuori, ognuno che batte a un ritmo diverso, è il modo migliore per confezionare un prodotto pronto per la vendita. La pubblicità oggi ha abbattuto le barriere televisive e ciò è indizio che web e case di produzione cinematografiche, intuendo il veloce mutare dei tempi, si siano uniti alla ricerca di nuove strategie per conquistare pubblico e fette di mercato. Rispetto alla precedente esperienza della pirellifilm.com, il risultato è sicuramente migliore. La sensualità e l’istrionismo della Bellucci fanno buon gioco per alzare le quote di questo film breve povero di grandi concetti… il fine ultimo (pubblicità) ne è la causa principale. La riuscita risulta però efficace grazie a lei, un’attrice di altri tempi che riesce a cambiare muta con facilità impressionante. La Bellucci ricorda molto le “femme fatale” della “belle époque” del cinema: i grandi anni sessanta delle grandi Grace Kelly, Rita Haworth, Anita Ekberg, Silvana Mangano, Sofia Loren

Cliccando nel banner che segue si potrà accedere alla versione integrale

hearttango_2.jpg

dopo la visione si apre il sondaggio dell’anno.

Quale Monica Bellucci preferite?

l’inafferrabile, la passionale, l’indecisa, la curiosa, l’aggressiva, la mamma, la premurosa