LUCCA – È uscito il numero 59 de La Linea dell’Occhio, periodico quadrimestrale del Circolo del Cinema di Lucca, nel segno di Michelangelo Antonioni e Ingmar Bergman due maestri che non hanno semplicemente “innovato” il linguaggio del cinema, ma che lo hanno mutato a propria immagine e somiglianza, lo hanno reso simile ad uno specchio nel quale riconoscersi e farsi riconoscere. In copertina un omaggio al regista italiano con un immagine tratta da Il grido (1956): un uomo e una bambina lungo una strada sterrata, metafora degli anni ’50, per molti versi valida ancora oggi.

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All’interno un inserto dedicato interamente ai registi Antonioni e Bergman. Su quest’ultimo interviene, tracciandone sinteticamente il percorso, Alberto Corsani, mentre il critico-psichiatra Riccardo Dalle Luche ne esamina il cinema più direttamente psichico. Dante Albanesi e Marianna De Palma, invece, si interrogano sulla peculiarità del cinema di Antonioni, gli spazi vuoti e la sospensione di giudizio e di tempo, che ci costringono a cercare sotto un’immagine del suo cinema non un solo senso, ma molti, fino ad arrivare, come ha detto lo stesso Antonioni, “alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa che nessuno vedrà mai”.
Segue uno speciale dedicato ai “60 anni del Circolo del Cinema di Lucca” con interviste al Presidente Marcello Bertocchini, a Mario Rocchi, a Giuseppe Guastino, ad Anna Smaniotto, Viviana Dinelli, infine a Gianni Quilici, soci storici che ripercorrono diverse vicende degli ultimi dieci anni del circolo. Non mancano recensioni sui film recentemente usciti in sala: gli ultimi Coppola, Kim Ki-Duk, Rivette, Rohmer, Soldini, Ken Loach, Diritti. Spazio inoltre a libri e Festival (LuccaFilmFestival e CortoperScelta). Dalle solite pagelline emerge che il film più apprezzato dai redattori è 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Cristian Mungiu, vincitore a Cannes.
La linea dell’occhio è una rivista libera, versatile, policentrica, filosofica, per alcuni versi unica nel panorama editoriale. Ha la sua sede a Lucca ma raccoglie contributi di critici da tutta Italia: Ascoli Piceno, Firenze, Milano, Roma. Attualmente deve far fronte a una crisi e, per continuare a vivere, ha bisogno anche di sostegno economico. Con un “abbonamento standard” di 12 euro oppure con un “abbonamento sostenitore” di 20 euro.
L’abbonamento va versato su c.c.p. 27506583, intestato a “Il Circolo del Cinema”, Corte Tognetti, 62 – 55013 Lammari (Lucca).

info Gianni Quilici: gianniq@protocol.it

Qui di seguito la petizione pubblicata nelle pagine della rivista

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Da 3 anni “la Linea dell’Occhio” e CortoperScelta stanno portando avanti un’importante collaborazione che sta dando un reciproco scambio in termini di crescita e visibilità. Gli organizzatori del festival si fanno perciò promotori di questa campagna di sostegno, affinché la Linea prosegua la sua ventennale attività.