Archive for marzo, 2008

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Blog, sospensione momentanea…

ci scusiamo per la momentanea sospensione dell’attività del blog…

lunchtime

siamo sommersi dal lavoro…

tempi moderni chaplin

torneremo presto!

 

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PROMEMORIA CONCORSO:

C’è tempo fino al 15 Maggio per iscriversi a CortoperScelta 2008. Scarica bando su:
cortoperscelta.it

 

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Al Cinema Margherita: La ragazza del lago. Incontro con l’autore

la ragazza del lago

Martedì 18 marzo alle 21.15, presso il Cinema Margherita di Cupra Marittima (AP), nell’ambito della rassegna “Frammenti dalla Biennale e altri Frammenti“, ci sarà l’incontro con il regista Andrea Molaioli e la proiezione del suo film La ragazza del lago presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2007. Opera prima di Molaioli, La ragazza del lago è stata una delle migliori pellicole italiane presentate a Venezia 2007. Questo autore vanta una lunghissima esperienza nel mondo cinematografico, è stato infatti per anni aiuto regista di Nanni Moretti, in film come Palombella rossa, Aprile, La stanza del figlio e, sempre con Moretti è stato interprete in Aprile nella parte di se stesso. Ha collaborato inoltre con Carlo Mazzacurati e Marco Risi. Certamente è uno dei giovani registi più interessanti del nostro panorama cinematografico, capace di conciliare nel suo primo film il cinema d’essai con quello un po’ di genere, in questo caso il Thriller, coinvolgendo lo spettatore e riuscendo a sviscerare molto bene la psicologia dei personaggi. Ottima interpretazione di Tony Servillo. La ragazza del lago è tratto da un romanzo di Karim Fossum: Lo Sguardo di uno sconosciuto, anche se Molaioli ha deciso di trasportare la vicenda dalle coste norvegesi alle alpi italiane.
Film prodotto da Indigo Film, una casa di produzione indipendente molto attenta al cinema di qualità, tra gli altri film che ha prodotto citiamo soltanto L’amico di Famiglia di Paolo Sorrentino, e La guerra di Mario di Antonio Capuano.

Sono le otto del mattino quando Marta, addentando una ciambella, sta tornando a casa dopo aver dormito da una zia. Un furgone si ferma: Mario, ragazzo affetto da ritardo mentale, la convince a seguirlo nella sua fattoria. L’allarme scatta subito, Marta ha solo sei anni. Nel paese arriva il commissario Sanzio, un poliziotto esperto, da poco trasferitosi in quelle zona un po’ sperduta. Il più giovane collega Siboldi, residente in quelle valli, diventa la sua guida anche per conoscere i legami famigliari e affettivi della piccola comunità. I due, accompagnati da Alfredo, fedele collega di Sanzio dai tempi della sezione omicidi, si dovranno trattenere nel paese, perchè un altro delitto si sta per consumare; un crimine sicuramente nato in seno a una delle famiglie del paese, frutto di un legame affettivo o sentimentale. (da trovacinema.it)

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in Corea una retrospettiva a Simone Massi

Di seguito il videosaluto di Simone Massi all’importante festival d’animazione coreano Animpact, che di recente gli ha dedicato una retrospettiva. Cinque minuti, durante i quali l’animatore marchigiano, un affezionatissimo del festival CortoperScelta, illustra la sua straordinaria opera, si racconta, racconta le sue origini e prospetta il suo futuro.

buona visione!

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La Memoria dei cani. Intervista a Simone Massi
Corti d’Autore: Capitolo 3. “Piccola mare” di Simone Massi

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Rita Hayworth in Gilda

8 Marzo 2008. 100 anni di festa della donna.
dedicato a tutte le donne e alla loro immortale femminilità…

Triangolo noire tra i più famosi nella storia del cinema, Gilda racconta della fatalità di una donna amata da due uomini uniti nell’amicizia e nel lavoro: Johnny Farrell (Glenn Ford) e Ballin Mundson (George Macready). Inarrivabile dark lady, Gilda (Rita Hayworth) è sensuale e innocente, rappresenta il trionfo del corpo femminile sugli schermi, costruito sull’ambiguità del piacere. Sulle note di Put the Blame on Mame, in uno dei balletti più famosi della storia del cinema, lo spettatore odierno è portato a immaginare uno spogliarello molto più audace e ardito, ma nel 1946 osare in quel modo con il corpo femminile era cosa insolita, ai limiti del “Codice Hayes” che a quei tempi imperava con atti di censura che costringevano i registi a ripensare le inquadrature di intere sequenze. Il proibito in questo caso viene quasi svelato per induzione dalla macchina da presa con qualche controcampo. Un semplice trucco di regia usato per mostrare tutte le fantasie dell’uomo stregato da tanta bellezza, sia vista che immaginata. A tanta sensualità fa da contraltare la fragilità di Gilda, straziata dall’amore impossibile che prova per Johnny. In questo menage a trois lo stretto rapporto tra i Johnny e Ballin rappresenta una delle punte più alte del cinema noire, che molto spesso si è avvicinato a tali soglie di masochismo, ma che mai era riuscito a esprimere con tanta abilità.

Giuseppe De Angelis

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la donna è come un bastone con la lama retrattile: ha l’aria di essere una cosa e sotto i tuoi occhi ne diventa un’altra
Johnny Farrel in Gilda, Charles Vidor (1946)

Gida manifesto

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Rec Film

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dal 29 febbraio nei cinema

tutti i trailer su youtube/RECfilm