2° premio CortoperScelta 2008 sezione CortoItalia.

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L’inizio: una voce fuori campo (Osvaldo Alzari) grave, lontana e distaccata, immagini di foto scoperte da un movimento di macchina lentissimo, che inevitabilmente le scolpisce, una musica dissonante che amplifica questa atmosfera di nebulosità.
Chi racconta non ricorda e sembra emergere da territori lontanissimi, quasi un fantasma.
Ecco, però, che lentamente qualche immagine si fa ricordare: il fiume, il paese, appunto Resistencia, la fabbrica, gli operai… Mentre le immagini continuano a scorrore “cesellate” sullo schermo, la musica diventa “suono della realtà” ed anche il ricordo si fa più preciso fino alla scoperta che lui, chi racconta, era il padrone della fabbrica, l’attore principale di quella che fu “la conquista del deserto”, la colonizzazione del Chaco argentino.
Resistencia è certamente anche un film di denuncia, ma in modo molto implicito. Caterina Gueli è riuscita a fare da un lato una operazione di tipo verista: diventare cioè l’io narrante, assumerne la coscienza; dall’altra però una coscienza che sembra provenire dall’oltretomba.
Ecco che Resistencia diventa anche un corto sul Tempo, sulla Distanza che il tempo produce, sulla bellezza dell’esistenza che fu e forse della sua inesorabile inutilità. Un corto che va oltre la denuncia per diventare poesia tra sentimento e pensiero, tra storia e filosofia.

Gianni Quilici

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Regia, soggetto, sceneggiatura: Caterina Gueli
Fotografia, montaggio, suono, produttore: Caterina Gueli, Felice D’Agostino
Musica: Gebbard Ullmann, Juergen Kupke, Michael Thieke
Voce: Osvaldo Alzari
Italia 2007. DVcam. Dur: 12′