26 ottobre_2 novembre 2008 Massignano Aula consiliare

Sarà inaugurata domenica 26 ottobre alle ore 18 e resterà aperta fino a domenica 2 novembre, presso l’Aula Consiliare di Massignano (Ascoli Piceno), la mostra “PicenoCinema. Immagini, manifesti, cartoline dell’epoca d’oro”, basata sul ricchissimo archivio iconografico dello storico “Cinema Piceno” di Cupra Marittima, rimasto in attività dal 1945 al 1963.

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Fondato dai fratelli Aristide e Arnaldo Laureti di Massignano, il “Cinema Impero” nasce nel 1942 con proiezioni itineranti di piazza. Nel 1945, con il nome di “Cinema Piceno”, si trasforma in sala cinematografica con sede a Cupra (nei locali dell’attuale Galleria Marconi), dove resta fino alla chiusura definitiva della stagione 1962/63. In questi vent’anni diviene il centro propulsore della cultura audiovisiva dell’epoca per l’intero territorio piceno, ieri come oggi povero di esercenti. Ricca invece è l’eredità lasciata da questa istituzione.

L’intento della mostra “PicenoCinema” (ideata dagli organizzatori di CortoperScelta Enrico e Giuseppe De Angelis) è di riportare alla luce un patrimonio di manifesti, dipinti, cartoline, che documentano il cinema “dell’età d’oro”, dei grandi attori italiani Antonio De Curtis in arte Totò, Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo, Vittorio Gassman, o dei divi hollywoodiani Kirk Douglas, Lana Turner, Spencer Tracy, Leslie Caron, dei quali sono conservate autentiche lettere autografe. Di questa stagione sono raccolte anche locandine di film neorealisti e d’autore: Germania anno zero di Roberto Rossellini, Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, Giovanna d’Arco con Ingrid Bergman, La vedova allegra di Ernst Lubitsch; o della commedia all’italiana: Il gaucho di Dino Risi, Totò cerca casa di Steno/Monicelli, L’arte di arrangiarsi di Luigi Zampa con Alberto Sordi, Un mostro e mezzo con Franco e Ciccio. In mostra anche 22 dipinti a olio, opera di grandissimi artisti del ‘900 che interpretano in modo originale le pellicole di quegli anni: Olympia di Leni Riefenstahl visto da Domenico PurificatoRocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti secondo Carlo Levi, I soliti ignoti di Mario Monicelli nella singolare rivisitazione di Mino Maccari, fino a Giorgio De Chirico che raffigura un’astrazione del film Ferdinando I, re di Napoli. Continue Reading »