Archive for dicembre, 2008

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Santa Claus di G.A. Smith (1898)

Realizzato nel 1898, Santa Claus di G.A. Smith è considerato un film tecnicamente ambizioso e complesso per quell’epoca. In esso sono impiegati effetti speciali per rappresentare in modo magico la figura di Saint Nicolaus che porta felicità a due bambini ansiosi di festeggiare il Natale con i suoi doni. Il valore di questo brevissimo film è sintetizzato nell’unione dei prodigi tecnici con la solida struttura narrativa. Non siamo pertanto di fronte a un semplice sfoggio estetico di tecniche e sperimentazione visiva.

A former magic lanternist and hypnotist, Smith was one of the first British film-makers to make extensive use of special effects to create fantastical scenes. It comes as little surprise that Smith corresponded with the French pioneer Georges Méliès at about this time, as the two men shared a common goal in terms of creating an authentic cinema of illusion“. 
(Michael Brooke)
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Il filmato è estratto dall’Archivio Nazionale della British Film Institute BFI
profile_header1.jpgIl British Film Institute (BFI) è la maggiore istituzione cinematografica britannica, una charity fondata secondo il Royal Charter, guidata da un Board di 15 governatori, con l’obiettivo di promuovere la cultura cinematografica.

You can watch over 1000 other complete films and TV programmes from the BFI National Archive
http://www.bfi.org.uk/mediatheque 
http://www.derbyquad.co.uk/bfi-mediatheque

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per Giovanni Allevi… per Giacomo Puccini

Il 21 dicembre 2008, alla vigilia del 150mo anniversario della nascita di Giacomo Puccini, nelle sale del Senato della Repubblica Italiana, è avvenuta la definitiva consacrazione per il giovanissimo Giovanni Allevi, il compositore musicale di Ascoli Piceno che a soli 39 anni è già da tempo considerato il vero genio della musica contemporanea, per tradizione, innovazione ed eclettismo.
Nel consueto concerto di Natale a Palazzo Madama Allevi è stato chiamato prima ad omaggiare il grande Maestro Puccini, poi a ricoprire l’inedito ruolo, per il concerto del Senato, di direttore/esecutore delle sue stesse composizioni.
Allevi ha diretto l’orchestra sinfonica de “I virtuosi italiani“.

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Sob_controle

Un’animazione fatta di immagini catturate in centro città, con una telecamera posizionata accanto una videocamera di sorveglianza: segni, registrazioni, tracce del controllo imposto agli individui nella società attuale.

Uma animação sobre imagens de video capturadas no centro da cidade por uma câmera posicionada próxima a uma câmera de vigilância. São desenhos-registros, rastros do controle imposto aos indivíduos na sociedade atual.

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Sigur Ròs – Heima di Dean De Blois


Dall’estrema Islanda, dal genio dei Sigur Ros, tra i più importanti gruppi Rock contemporanei, nasce il bellissimo film documentario Heima di Dean De Bois (2007). A ritorno da una lunga tournée mondiale nel 2006, i Sigur Ròs vanno alla ricerca della loro intimità e dei familiari paesaggi verdi e glaciali restituendosi alla loro terra.
In Heima non viene raccontata la classica tournèe musicale fatta di live epocali, stadi pieni, fan impazziti; la musica e i concerti sono elementi che fanno da colonna sonora a un documentario sulla natura primitiva dell’Islanda e sul forte tessuto degli islandesi, sul loro modo di resistere, di essere fieramente marginali e lontani dall’europa continentale.
In un viaggio lungo tutta l’isola De Blois  documenta, con sapienza narrativa e cinematografica, i più profondi momenti di intimità del gruppo. I protagonisti sono ripetutamente sorpresi nell’emozione, talvolta nell’imbarazzo di suonare di fronte al loro pubblico dopo l’onda di successo e i concerti around the world. Ma la tournée in Islanda è quasi improvvisata, realizzata su colline, sulle soglie di ghiacciai, nel cantiere di una diga che deturperà l’incantevole paesaggio come forma di protesta pacifica, in un vecchio capannone dismesso dove vive la storia dei pescatori di un piccolo villaggio ora abbandonato. Così le distanze tra musica, poesia e pubblico sono abbattute e nasce un dialogo amichevole scandito da ritmi celestiali.
Ai tradizionali strumenti acustici ed elettronici si aggiungono elementi naturali dell’Ultima Thule, come l’inedito xilofono di pietra. La loro sofisticatissima musica si fonde anche con bande cittadine o cori di comunità, dando vita a concerti da forte contrappunto, sai visivo che sonoro. Proseguendo in performance musicali con il conterraneo gruppo “Amiina”, il viaggio si chiude a Reykjavik, capitale dell’isola, dove il gruppo abbandona la natura per tornare alla realtà metropolitana degli ultimi anni: nasce così un grande concerto, non più acustico come nelle precedenti tappe, dove elettronica, effetti luce e video tornano protagonisti. Si riconsegnano così al mondo che li attende fuori dai loro confini, dalla loro casa, dalla loro Heima.

Giuseppe De Angelis