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per Giovanni Allevi… per Giacomo Puccini
Il 21 dicembre 2008, alla vigilia del 150mo anniversario della nascita di Giacomo Puccini, nelle sale del Senato della Repubblica Italiana, è avvenuta la definitiva consacrazione per il giovanissimo Giovanni Allevi, il compositore musicale di Ascoli Piceno che a soli 39 anni è già da tempo considerato il vero genio della musica contemporanea, per tradizione, innovazione ed eclettismo.
Nel consueto concerto di Natale a Palazzo Madama Allevi è stato chiamato prima ad omaggiare il grande Maestro Puccini, poi a ricoprire l’inedito ruolo, per il concerto del Senato, di direttore/esecutore delle sue stesse composizioni.
Allevi ha diretto l’orchestra sinfonica de “I virtuosi italiani“.
22 dic 2008 Mr.Omus




che ha a vedere la nullità di Allevi con l’immensità di Puccini??è un’altra trovata del nostro ministro bondi che sta portando alla fine la cultura italiana o una madornale svista che ha permesso che uno come Allevi possa fare un concerto dove i veri grandi della musica classica si sono esibiti fino ad ora regalandoci della vera musica????????povera Italia…
viva V.E.R.D.I.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rispetto pure il suo parere Max, rispetto e condivido anche quello su Bondi, ma forse considerare oggi Allevi una svista o una nullità è un po’ azzardato. Non crede? Non sono un esperto di musica ma forse le sue sapienti considerazioni sono un po’ da rivedere, attualizzare e moderare.
viva V.E.R.D.I.! …..
“Inizialmente questa frase/slogan ha contribuito all’Unità d’Italia, ma poi quella stessa famiglia ci ha consegnato in mano al fascismo ed è fuggita nel famoso 8 settembre 1943, riducendoci a terra di nessuno.” Questo se lo ricorda???
forse non è un caso che ad amare allevi siano soprattutto donne… l’inarrivabile genio marchigiano sembra infatti incarnare perfettamente il modello del nuovo ‘fighetto’; ma sì, basta con i belloni tipo brad pitt, e basta anche con i ‘seriosi’ tipo il vecchio sean connery, oggi alle adolescenti piace da matti il tipo ‘intellettualoide’ con gli occhiali – harry potter? – un po’ ingenuo e impacciato… allevi in realtà è un contesto di cose risibili e patetiche, a cominciare dallo sfoggio del curricolo: si è laureato con lode in filosofia? è che vuol dire???? a parte che a sentirlo parlare – e a vederlo ridere e gesticolare – sembra un troglodita cerebroleso, ma poi conosco una marea di imbecilli laureati in filosofia!!! ma la cosa più sconvolgente è che nel 2008 ci si ostini ancora a confondere i gusti personali con la qualità! un conto è dire, che ne so, “a me il jazz non piace”, un altro è dire “il jazz è una musica di scarso valore”… il valore e la qualità NON SONO SOGGETTIVI, sono bensì universali NEL CONTESTO DI UNA DETERMINATA CULTURA. allevi fa parte della cultura occidentale e in questo contesto la sua arte è OGGETTIVAMENTE di qualità scarsissima. punto e basta! se piace a un milione di persone vuol dire che il livello del senso estetico è BASSISSIMO, non vuol dire che quella musica E’ BELLA. è chiaro questo, una volta per tutte? leopardi sarebbe un grande poeta anche se venisse letto da tre persone, webern è un grande compositore anche se è ascoltato da dieci persone, pupo è un pessimo cantautore, albano è un pessimo cantante, mentre fabrizio de andré è un grande autore, ecc. ecc. è chiaro? fatela finita allora col difendere questo artistucolo da piano bar e cominciate a educare le vostre orecchie e il vostro senso estetico alla luce di grandi musicisti, che purtroppo non sono quelli che i media propongono. vanno cercati con sforzo e fatica, ma alla fine lo sforzo e la fatica premieranno: andate a sentire la musica di morton feldman, d aldo clementi, di steve reich, karlheinz stockhausen, luigi nono, gyorgy ligeti se vi piace la classica, e di aphex twin, bjork, radiohead, autechre se vi piace il pop. scoprirete un universo di emozioni tanto grande e vario e vi renderete conto che le composizioni di allevi sono un nulla emotivo. auguri, signore e signori!
Gentile Marco Lenzi,
la sua critica è certamente più costruttiva della precedente, la rispetto molto, ma la rispetto come critica emotiva, non propriamente oggettiva. Anche lei, nella sua costruita lista di autori, notevoli direi, ha parlato badando anche ai gusti personali oltre che alla bravura tecnica. Ho visto alcuni tra i suoi musicisti preferiti su myspace e fortunatamente sto parlando con una persona che condivide le mie stesse passioni musicali… ma sono gusti, non solo dati oggettivi, sacralmente definibili come tali, seppure relazionabili a grandi della musica.
Qui ho voluto parlare di Allevi perchè è un artista del mio territorio (Ascoli Piceno) e anche al territorio è legata l’esistenza di questo blog, navigandoci un po’ lo si percepisce. E’ un blog principalmente cinematografico, perciò non parlo di tutti i grandi della musica, perchè mi sforzo invece di trovare il cinema introvabile, il cinema breve, quello d’autore.
Karlheinz Stockhausen ha fatto da colonna sonora ad un cortometraggio nel quale ho avuto la fortuna di fare l’assistente di regia, conosco nomi importanti come questi, anche come quello di Ligeti, la ringrazio per aver parlato di così grandi autori, arricchisce di ottimi contenuti questo breve articolo segnalazione.
Tra gli artisti da lei citati non mi sembra che il solo Allevi meriti di essere considerato “esponente della cultura” occidentale e non mi sembra l’unico ad avere un forte traino pubblicitario e produttivo; mi spiego meglio: Radiohead, Bjor e molti altri hanno dietro case di produzione e distribuzione che altri musicisti bravissimi nemmeno sognano, ma ciò non intacca neanche lontanamente la loro grandezza, i Radiohead si sono scissi dall’etichetta divenendo indipendenti e inventando nuovi modi di promozione del loro LP solo dopo 15 anni di attività a grandi livelli. Artisti come i Sigur Ròs, che sono avanguardia musicale a mio avviso, hanno la EMI come casa di produzione, ma poi dimostrano la loro grandezza facendo concerti a costo zero nei posti più impensati della loro Islanda. Gli U2 con Brian Eno hanno riscosso successo tra milioni di persone in tutto il mondo, ovviamente anche grazie ai loro manager, non solo grazie alla loro bravura.
Passiamo alla lirica: Luciano Pavarotti è stato per me la persona più odiata e l’artista più amato contemporaneamente ma, il giudizio che ho avuto sulla persona, non ha mai intaccato il giudizio sull’artista, è stato tra i più grandi al mondo nel XX secolo, ma non perchè il livello del senso estetico generale sia bassissimo, ma solo perchè il bello in quanto tale è universalmente riconosciuto.
Quello che mi preme dire è che non possiamo paragonare un Allevi alla stregua di un Tiziano Ferro, io sono orgoglioso, come marchigiano e come italiano, di essere rappresentato da Allevi, non posso esserlo altrettanto dell’immondizia vera che ci rappresenta tristemente in tutta Europa a causa dei manager che la lanciano.
Infine, e mi scuso per essermi eccessivamente dilungato, non si può condannare una persona perchè sembra un po’ pazzerello e troglodita, anche Mozart non sfiorava nemmeno lontanamente la serietà di Salieri come persona.
Tanti tanti auguri e buona fortuna per un 2009 bello, florido e ricco di soddisfazioni.
Mr.Omus