Si svolgerà sabato 12 ottobre alle 18.00, presso la Biblioteca pubblica “Romualdo Sassi” di Fabriano la presentazione del libro Così Nuda così violenta: Enciclopedia della musica dei mondi neri del cinema italiano di Alessandro Tordini. Arcana editrice, 2012.
Sarà presente l’autore Alessandro Tordini. L’incontrò sarà introdotto e coordinato da Giuseppe De Angelis (CortoperScelta 2003-2011).

L’AUTORE. Alessandro Tordini. Marchigiano, cresciuto ascoltando musica metal e guardando film horror, si è laureato in Storia del Cinema con la tesi “Musica per l’immagine: il cinema di genere italiano”. Terminata la stesura del suo primo lungometraggio, L’albero nero, attualmente sta lavorando a un nuovo script.

IL LIBRO. Da alcuni anni, il cinema di genere italiano degli anni Sessanta e Settanta vive una seconda giovinezza. Proliferano articoli, fanzine, ristampe in digitale di film, siti internet, rassegne ed eventi a tema dedicati alla commedia dei Pierini, al mitologico dei Macisti, al western dei Sartana, allo spionistico degli agenti 077, alla fantascienza di serie B e soprattutto ai “Mondi Neri”: gotico-horror, giallo-thriller e noir-poliziesco. La colonna sonora è il valore aggiunto di questo cinema “artigianale” frutto del lavoro di compositori, direttori d’orchestra, musicisti… I brividi sulle note dei Goblin per Profondo rosso di Dario Argento, la suspence sulle partiture di Franco Micalizzi o Stelvio Cipriani per i polizieschi di Umberto Lenzi e Stelvio Massi. Sensazioni che tutti abbiamo provato. Piero Piccioni, i premi Oscar Ennio Morricone e Luis Bacalov (per citare solo i più famosi) sono nomi ormai familiari per tutti. Con il loro contributo, l’opera di registi come Mario Bava e Riccardo Freda, Duccio Tessari e Sergio Martino è stata sottratta a l’oblio in cui la critica del periodo l’aveva relegata. Quentin Tarantino, John Carpenter e Brian De Palma hanno più volte confessato l’influenza ricevuta dai nostri maestri del poliziottesco e dal sapiente uso delle colonne sonore. Così nuda così violenta è il saggio che mancava, una vera e propria enciclopedia che colma le lacune documentali attraverso le recensioni di più di 200 colonne sonore raccolte nelle schede di oltre 75 compositori e le trame dei rispettivi film, con commenti e curiosità, bibliografie, filmografie, discografie, solisti ed esecutori, ma soprattutto le conversazioni con compositori, registi e sceneggiatori, proponendosi come un viaggio dentro immagini, musiche e personaggi che hanno reso Cult quell’irripetibile ventennio.

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La presentazione su Arcana editrice