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zZzleeping “Contagia” CortoperScelta

San Benedetto del Tronto, 15 maggio 2010 – CortoperScelta ospite a zZzleeping

Il festival del cinema breve CortoperScelta, curato dall’Associazione Arancia Meccanica di Massignano e dal critico cinematografico Dante Albanesi, sarà ospite alla Notte dei Musei 2010 di San Benedetto del Tronto (AP). Sabato 15 maggio dalle ore 21 a mezzanotte, presso il Mercato Ittico, all’interno dell’evento “zZzleeping : arte // design // sbadigli” ideato e curato da Giorgio Dursi e Valentina Urriani, sarà proiettato in loop il cortometraggio Contagio di Melo Prino (2005, 5’) prodotto dalla BekaFilms, alla quale CortoperScelta ha dedicato due retrospettive nel 2005 e 2006. Contagio si unisce perfettamente al carattere di “zZzleeping”, che esplora il mondo del sonno in tutti i suoi aspetti.

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Contagio di Melo Prino (2005) – produzione BekaFilms

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Muto di BLU recensione

Primo Premio CortoperScelta 2008 sezione CortoItalia

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Come definirlo? Un cortometraggio, una video-performance, un documentario urbano, un cartone animato… A voler essere complessi, potremmo chiamarlo “stop-motion applicata alla street art”. 1° premio ex-aequo a CortoperScelta 2008, Muto è uno dei corti più sensazionali degli ultimi anni. Il suo autore (ormai noto a livello internazionale) si fa chiamare “Blu”, uno pseudonimo come tutti gli artisti di strada. Muto è il “racconto” di una irripetibile impresa consumata lungo i muri delle città di Baden (Germania) e di Buenos Aires (il passaggio da una all’altra è impercettibile). C’è del metodo nella sua follia: Blu compone il suo graffito alla parete, lo filma per il necessario venticinquesimo di secondo, poi modifica la figura quel tanto che basta per dare l’illusione del movimento, la filma ancora, quindi torna a dipingere… e così via per sette incredibili minuti. La tecnica è appunto quella gloriosa del “passo-uno”, solo che al posto di pupazzi tridimensionali Blu utilizza dei disegni, creando letteralmente “pittura cinetica”. Come se Walt Disney avesse concepito tutta Cenerentola in un unico foglio, infinitamente ricancellato. Prigioniero di un corpo collettivo quotidianamente nutrito di passanti, automobili, marciapiedi, spazzatura e ostacoli vari, intonaci scrostati e afflitti da insegne, manifesti, scritte e sempre nuovi disegni, Muto racconta con lucido sarcasmo la crescita e la morte, l’eterna ansia di mangiare/mutare di una creatura mai appagata del proprio aspetto, che striscia sui muri come un fantasma, che assume la forma dell’architettura che la ingabbia: un omino bianco dal contorno nero che si fa strada attraverso crepe, soffitti, botole, nell’assurdo desiderio di sopravvivere alla propria inevitabile cancellazione. Accompagnati dalla puntuale musica concreta di Andrea Martignoni, si parte in Europa con una mano che sfila via un mattone, si chiude in America con un angoscioso teschio nero sbranato dalle formiche.Tra i due estremi, secoli di arte fagocitati quasi con sprezzo: Basquiat e Goya, Bruno Bozzetto e Lucio Fontana, Chagall e Bacon, fino al Sisifo di Marcell Jankovics. Certo, Blu sa essere anche altro, come nel disturbante Child (2005), dove una tenerissima creatura nasce nell’uovo di una confezione da sei, per scendere lungo l’esofago di un anonimo consumatore. Ma Muto è il vero e proprio manifesto della sua arte: una smisurata dichiarazione d’amore per il cinema, per tutto ciò che il cinema può divorare.

Dante Albanesi
pubblicato su “La linea dell’occhio” n. 60 – (Autunno, 2008)
www.lalineadellocchio.it

GUARDA il VIDEO: BLU
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OiO di Simon Goulet

OiO di Simon Goulet ha partecipato a CortoperScelta 2004 nella sezione CortoMondo.
Il canadese Simon Goulet si è cimentato in un piccolo bizzarro capolavoro di animazione, al quale ha lavorato per ben undici anni.

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Addio al padre dell’LSD: Albert Hofmann

 

Albert Hofmann by Byron Werner

Albert Hofmann by Byron Werner

Burg (Svizzera) 29/04/2008. Muore, all’età di 102 anni Albert Hofmann, il padre dell’LSD. Nato l’11 gennaio del 1906, nel 1938 Hofmann scoprì “per caso” il dietilamide-25 dell’acido lisergico, una delle più potenti sostanze stupefacenti allucinogene conosciute. All’epoca, lavorava come ricercatore per l’azienda chimica Sandoz. Inserito nel 2007 nella speciale classifica dei 100 “Geni Viventi”, Hofmann è morto a causa di un arresto cardiaco.
Lavorando al dipartimento chimico-farmaceutico dei Laboratori Sandoz, nel 1938 giunse, fortunosamente, alla sintesi dell’LSD-25 grazie allo studio delle piante medicinali scilla marina e segale cornuta. Insoddisfacente in fase sperimentazione animale il prodotto non destò all’epoca interesse fra gli scienziati. Soltanto nel 1943, ripetendo la sintesi dell’LSD Hofmann scoprì gli incredibili effetti della droga assumendola, parte durante il procedimento, attraverso la pelle. Proseguì con diverse sperimentazioni su se stesso, grazie alle quali lo stesso chimico riuscì a descrivere nei dettagli gli effetti di alterazione dei sensi e della memoria, le illusioni ottiche e le spettacolari fantasie oniriche provocate dall’allucinogeno. Sull’argomento Hofmann scrisse diversi libri, fra cui Viaggi Acidi e LSD: il mio bambino difficile.

La rivoluzionaria scoperta scientifica del dottor Hofmann ha giocato un ruolo importantissimo nella musica, nel cinema e nel campo delle arti visive, molti sono stati infatti gli artisti che hanno creato vere opere visionarie dopo aver sperimentato gli effetti di questa sostanza. Ecco solo alcuni importanti nomi: The Beatles, Jimi Hendrix, Pink Floyd, Jefferson Airplane nella musica e Stanley Kubrick nel cinema, è voce nota e insistente che alcune delle scene più visionarie di 2001 Odissea nello spazio, quelle del viaggio spazio-temporale, siano state girate sotto gli effetti del potente allucinogeno. In alcune scene di Apocalipse Now di Francis Ford Coppola viene mostrato come l’LSD venisse usato tra le fila dei militari statunitensi per renderli più famelici e spregiudicati, anche lo stesso impero del Capitano Kurts simboleggia il dilagare visionario dell’epoca; in Easy Rider il lungo viaggio per le infinite strade del sogno americano è accompagnato dall’uso di diverse droghe, tra le quali appunto lo stesso LSD. La Pop Art di Andy Wahrol subisce l’influenza dell’epoca manifestandosi attraverso filtri di colore a contrasto che evocano distorsione, allucinazioni e fantasie oniriche.

Inoltre l’LSD è accomunato al movimento hippy di fine anni sessanta, che veniva assunto in massa dai giovani per aprire le porte della percezione sensoriale. Anche questo movimento è stato fonte di ispirazione per diversi film, tra i quali Nato il 4 luglio di Oliver Stone, movimento Peace and love e Viet Nam a confronto; o il musical pacifista Hair di Milos Forman, considerato il manifesto del movimento hippy.
Hofmann muore dunque a quarant’anni dal sessantotto, il periodo e movimento considerato un esplosione di arte e creatività, sul quale le sue scoperte scientifiche rivoluzionarie hanno (indirettamente?) dato un notevole contributo.

>>Giuseppe De Angelis<<

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CortoperScelta 2003-2008. Selezione di cinema breve a “Saggi Paesaggi”

saggi paesaggi 2008

Sabato 26 aprile, alle ore 18.30, presso il Museo Archeologico del Territorio, di Cupra Marittima (paese alto: Marano, prov. AP), si potrà assistere a un eccezionale appuntamento con il meglio di cinque anni di CortoperScelta, il festival del cinema breve organizzato dall’Associazione “Arancia Meccanica” di Massignano e diretto dal critico cinematografico Dante Albanesi, giunto quest’anno alla sua sesta edizione. L’appuntamento rientra all’interno della collettiva d’arte contemporanea “Reperti“, manifestazione organizzata a Cupra Marittima, per il progetto provinciale Saggi Paesaggi, che quest’anno analizza da vicino il tema dei “Borghi Alti di Mare” dei quali Marano è un esempio perfetto.

Dopo il successo riscosso in questi primi anni saranno proiettati i cortometraggi vincitori delle passate edizioni. Ecco alcuni titoli in programma: Quién es Pilar? di Andrea Appetito e Christian Carmosino (1° Premio 2007) una storia
incandescente di passione e morte al limite dell’assurdo, caratterizzata da un linguaggio di straordinaria eleganza figurativa reale ed insieme irreale
; Do You See Me? di Alessandro De Cristofaro (1° premio ex aequo 2006) una storia d’amore tra un timido corniciaio è una ragazza ritratta in una foto, Just in God di Giorgio Carella,(1° premio ex aequo 2006) surreale vicenda scolastica, dove Dio decide di incarnarsi nella celebre pop star Justin Timberlake…; Buongiorno di Melo Prino(1° premio 2005) commedia surreale dovegli specchi dovrebbero smettere di riflettere; Cane rabbioso di César Meneghetti ed Elisabetta Pandimiglio (1° premio 2004), docufiction dal disturbante realismo sui motoboy di San Paolo del Brasil; I graffiti della mente di Erika e
Pier Nello Manoni (1° premio 2003) dall’ospedale psichiatrico di Volterra la storia di un internato che, durante la sua degenza, ha inciso lungo cento metri di muro un poetico e delirante libro di pietra. Continue Reading »

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New Chinese Art

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