Senza categoria

Dietro l’obiettivo un uomo: incontro con l’autore Claudio Speranza

manifesto_a4_stampa_esatta.jpg
DIETRO L’OBIETTIVO, UN UOMO

incontri ed emozioni di un cinereporter inviato nel mondo

di Claudio Speranza, prefazione di Sergio Zavoli
2008 Foschi Editore

PRESENTAZIONE EDITORIALE E INCONTRO CON L’AUTORE
20 agosto 2010, ore 21.30 – Teatro delle Mura, Massignano (AP)
organizzazione a cura di Associazione Arancia Meccanica>> CortoperScelta>> Comune di Massignano

Continue Reading »

Senza categoria

Non chiediamo un cinema in centro città

Una piccola aula multimediale dove riproporre nuovi incontri, presentazioni, rassegne, seminari, workshop. Ecco cosa chiediamo. La fortunata presentazione di giovedì 22 aprile del volume “Poesia bianca: il cinema di Simone Massi“, tenutasi presso la Biblioteca “G. Lesca” di San Benedetto del Tronto (AP) non vuol essere un episodio isolato. Le aulette multimediali della bella biblioteca sambenedettese reclamano attività, un utilizzo continuativo e duraturo, noi avremmo i mezzi necessari per farlo.

00-bibliotecadsc_2881.jpg

da sinistra: Enrico De Angelis, Roberto Della Torre, Simone Massi, Dante Albanesi, Giuseppe De Angelis (foto ©AdrianoCellini)

seguiteci su cortoperscelta.it

Senza categoria

La Poesia Bianca di Simone Massi apre CortoperScelta 2010

CortoperScelta, in collaborazione con la Biblioteca multimediale “G.Lesca” di San Benedetto del Tronto, apre il festival 2010 presentando il grande autore di animazione marchigiano e il nuovo libro dedicato alla sua opera.

presentazione
Poesia Bianca: il cinema di Simone Massi a cura di Roberto Della Torre
22 Aprile, ore 17.30 – San Benedetto del Tronto (AP)
Biblioteca multimediale Giuseppe Lesca
leggi tutto al sito ufficiale di CortoperScelta

simone_massi_mini.jpg

Continue Reading »

Senza categoria

La Linea dell’Occhio n. 60

LUCCA. Torna la “Linea dell’occhio” il periodico cinematografico del Circolo del Cinema di Lucca. E’ stato pubblicato il n. 60, dopo le numerose traversie occorse che ne hanno impedito il regolare piano editoriale.

cover_n60-1.jpg

Il numero ha in copertina Paul Newman con una poesia di Susanna Pellis dedicata alla memoria del grande divo.

Questo numero è caratterizzato da tre percorsi

Uno speciale dedicato al ’68 “perché se ne può ancora parlare dopo 40 anni” con un editoriale di Gianni Quilici e interventi su film, registi, attori che meglio lo caratterizzarono: da Godard a Pasolini, da Antonioni a Ferreri, da Philippe Garrel a Oshima, da Bellocchio ai Beatles, da Lou Castel a Pierre Clementi; un incontro (inedito) di Beniamino Biondi con Ingmar Bergman; una serie di brevi saggi di Erika Ponti su Werner Herzog e uno di Riccardo dalle Luche sul rapporto cinema-letteratura in L’uomo che amava le donne di Truffaut. Non mancano naturalmente le recensione ai film e ai libri, il fondino di Mario Rocchi e note sull’ultimo festival di Venezia. Nella consueta pagellina si afferma come migliore film, scelto dalla redazione Redacted  di Brian De Palma, presentato a Venezia, ma non distribuito in Italia. Alla sesta edizione di CortoperScelta sono dedicate due pagine: una premessa generale e poi articoli sui film vincitori; Muto recensito da Dante Albanesi, La memoria dei cani da Maddalena Ferrari, Reality da Peppe De Angelis, Resistencia da Gianni Quilici, infine nuovamente Dante Albanesi che analizza “I mondi personali di Daniele Carrer” il giovane regista trevigiano omaggiato dal festival del cinema breve.

Da oggi La linea dell’occhio è anche on-line
www.lalineadellocchio.it

AVVISO IMPORTANTE 
La linea dell’occhio è una rivista “libera”, versatile, policentrica, filosofica, per alcuni versi unica nel panorama editoriale.
Maneggiare con cautela!

La Linea dell’Occhio
Corte Tognetti, 62 55013 Lammari (LU)
www.lalineadellocchio.it
info per abbonamenti. Gianni Quilici: gianniq@protocol.it

________________________________________________________________
ARTICOLI CORRELATI
La Linea dell’Occhio n. 59: una rivista nel segno di Bergman e Antonioni

Senza categoria

Marco Petrella. Racconti per ascensore


Racconti per ascensore: una serie di storie scritte da autori di fama mondiale, interpretati dai fumetti “minimi, di poche pagine” di Marco Petrella, fumettista de l’Unità considerato il padre delle innovative recensioni librarie fumetto.

Marco Petrella (Roma). Illustratore e disegnatore di fumetti, ha collaborato con varie testate: Tango, Cuore, l’Unità, il Manifesto, I giorni cantati, Liberazione, la Repubblica.
Nel 2004 illustra per Salani il libro di Aquilino Koatti. È del 2007 la pubblicazione con Mattioli 1885 di Racconti per ascensore, 27 testi inediti di Jonathan Lethem, Maurizio Maggiani, Rick Moody, Matteo B. Bianchi, Aimee Bender, Marco Amato, Silvia Dai Pra, Antonio Pascale, ecc.
Attualmente collabora con l’Unità sulla pagina “Libri del lunedi”, recensisce romanzi attraverso il linguaggio del fumetto.
Protagonista delle tavole è il bibliotecario Arturo che descrive il libro che sta leggendo anche attraverso la propria vita e quella delle persone che ha vicino. Attualmene sta lavorando al progetto Una storia lunga di amore e vespa (intesa come scooter).

Senza categoria

Sappiano le mie parole di sangue di Babsi Jones

BOOKTRAILER

Babsi Jones
Sito Ufficiale

 

Senza categoria

“la Linea dell’Occhio” n. 59. Una rivista nel segno di Bergman e Antonioni

LUCCA – È uscito il numero 59 de La Linea dell’Occhio, periodico quadrimestrale del Circolo del Cinema di Lucca, nel segno di Michelangelo Antonioni e Ingmar Bergman due maestri che non hanno semplicemente “innovato” il linguaggio del cinema, ma che lo hanno mutato a propria immagine e somiglianza, lo hanno reso simile ad uno specchio nel quale riconoscersi e farsi riconoscere. In copertina un omaggio al regista italiano con un immagine tratta da Il grido (1956): un uomo e una bambina lungo una strada sterrata, metafora degli anni ’50, per molti versi valida ancora oggi.

lineaocchio.jpg

All’interno un inserto dedicato interamente ai registi Antonioni e Bergman. Su quest’ultimo interviene, tracciandone sinteticamente il percorso, Alberto Corsani, mentre il critico-psichiatra Riccardo Dalle Luche ne esamina il cinema più direttamente psichico. Dante Albanesi e Marianna De Palma, invece, si interrogano sulla peculiarità del cinema di Antonioni, gli spazi vuoti e la sospensione di giudizio e di tempo, che ci costringono a cercare sotto un’immagine del suo cinema non un solo senso, ma molti, fino ad arrivare, come ha detto lo stesso Antonioni, “alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa che nessuno vedrà mai”.
Segue uno speciale dedicato ai “60 anni del Circolo del Cinema di Lucca” con interviste al Presidente Marcello Bertocchini, a Mario Rocchi, a Giuseppe Guastino, ad Anna Smaniotto, Viviana Dinelli, infine a Gianni Quilici, soci storici che ripercorrono diverse vicende degli ultimi dieci anni del circolo. Non mancano recensioni sui film recentemente usciti in sala: gli ultimi Coppola, Kim Ki-Duk, Rivette, Rohmer, Soldini, Ken Loach, Diritti. Spazio inoltre a libri e Festival (LuccaFilmFestival e CortoperScelta). Dalle solite pagelline emerge che il film più apprezzato dai redattori è 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Cristian Mungiu, vincitore a Cannes.
La linea dell’occhio è una rivista libera, versatile, policentrica, filosofica, per alcuni versi unica nel panorama editoriale. Ha la sua sede a Lucca ma raccoglie contributi di critici da tutta Italia: Ascoli Piceno, Firenze, Milano, Roma. Attualmente deve far fronte a una crisi e, per continuare a vivere, ha bisogno anche di sostegno economico. Con un “abbonamento standard” di 12 euro oppure con un “abbonamento sostenitore” di 20 euro.
L’abbonamento va versato su c.c.p. 27506583, intestato a “Il Circolo del Cinema”, Corte Tognetti, 62 – 55013 Lammari (Lucca).

info Gianni Quilici: gianniq@protocol.it

Qui di seguito la petizione pubblicata nelle pagine della rivista

lineaocchio1.jpg

Da 3 anni “la Linea dell’Occhio” e CortoperScelta stanno portando avanti un’importante collaborazione che sta dando un reciproco scambio in termini di crescita e visibilità. Gli organizzatori del festival si fanno perciò promotori di questa campagna di sostegno, affinché la Linea prosegua la sua ventennale attività.

Senza categoria

Zidane, un portrait du 21e siècle

di Giuseppe De Angelis

in campo sei solo

Zinedine Zidane

zidane51.jpg

Zidane. Un portrair du 21e siecle di Philippe Parreno e Douglas Gordon non è fiction, è un po’ documentario estremo, a tratti è videoarte, è un ibrido, è cinema nuovo e vero. 90 minuti di gioco in mezzo ai fatti del mondo e della storia, dove il gioco passa in secondo piano, dove in primo piano ci sono movenze e pensieri di un grande campione. Un’insolita produzione franco-islandese che ha destato l’interesse di critici in tutto il mondo per l’unicità e la sperimentazione concettuale. Complessivamente il film sembra un esercizio tecnico-stilistico: primi piani, campi lunghissimi, particolari, dissolvenze, voce in/e fuori campo, sonoro in presa diretta e accompagnamento musicale elettronico.
Un ritratto del calcio mai visto, del calcio dentro il catino strabordante di folla, solitudine, attesa, scatti vani. Nel campo un uomo serio e solo che corre poco, ma che come un direttore d’orchestra dirige i giochi e si accerta che tutto proceda come lui già sa. Strano e affascinante è questo film, che con 19 telecamere, segue durante un’intera partita, un solo personaggio: Zinédine Zidane. Osservando quest’uomo si dimentica presto di assistere a un match di calcio, prende piede lo sport vivo, lo sport lontano dal blaterare dei commentatori ma vicino al piccolo trotto, agli sguardi, alle frasi sussurrate da questo introverso campione. Visto così il calcio ci può anche insegnare qualcosa.
Zidane è certamente tra i campioni più controversi della storia del calcio. Condannato in eterno ad essere ricordato più per una testata che per i suoi straordinari gesti atletici, per i suoi movimenti da giudoka palla al piede, per la sua capacità di far scomparire la palla e poi farla riapparire altrove, magari in fondo alla rete… Nel film tutti questi elementi sono contenuti. In una sola partita sembra concentrato tutto ciò che l’uomo e lo sportivo è, nel bene e nel male, con il suo strano modo di muoversi per il campo assorto in un silenzio oscuro, con i suoi lampi di genio ma anche di follia… la grande condanna dei veri geni.
____________________________________________________________________________________________________________

IN LIBRERIA

ZIDANE. Un ritratto del XXI secolo

Pubblicato da Feltrinelli. Collana Real Cinema

realcinema.gif

DVD + Libro in cofanetto indivisibile
____________________________________________________________________________________________________________

IL TRAILER ORIGINALE

Buona Visione!

Senza categoria

Ermanno Olmi. Documentari e cortometraggi (1953-1999)

olmi2.jpg

Da CortoperScelta fino in libreria.
Nell’agosto 2007, la quinta edizione del Festival di cortometraggi CortoperScelta ha presentato gli esordi di Ermanno Olmi. Un doveroso omaggio al noto regista lombardo dalla singolare poetica con la quale intarsia i suoi film, che sono “narrazione e trasfigurazione poetica del reale”. A distanza di pochi mesi (novembre 2007) Feltrinelli, nella collana Real Cinema, pubblica il cofanetto “I documentari e i cortometraggi di Ermanno Olmi, 1953-1999“, 2 DVD accompagnati da un libro.

I documentari, qui pubblicati per la prima volta, raccontano l’Italia, il suo violento cambiamento e la sua immutata identità. L’esordio di Olmi regista risale infatti alla sua attività di documentarista per la sezione cinema della Edison Volta, di cui è stato dipendente. A quel periodo risalgono La diga del ghiaccio (1953) e Tre fili fino a Milano (1958), pellicole dove si nota una particolare attenzione alle condizioni degli uomini che lavorano nelle strutture aziendali.

Presentando al pubblico il suo ultimo film “Centochiodi“, Ermanno Olmi ha dichiarato: “Questo è il mio ultimo film. D’ora in avanti farò solo documentari“. In verità, nella sua lunga carriera, Ermanno Olmi non ha mai smesso di dirigere, scrivere, inventare documentari. Questo cofanetto testimoniania infatti come la tecnica del documentario non si sia mai scissa dal cammino artistico di questo singolare maestro.