Stasera, domenica 8 agosto, ultima serata con i corti di CortoperSceltalive @ Maremoto festival. A partire dalle 21.30 recupero proiezioni di venerdì 6, rinviate causa maltempo. Alcune anticipazioni: “Il supplente” di Andrea Jublin, “Porta a porta. Gioco da tavolo” di Gianni Ricca, “Autopia zen 41600” di Daniele Carrer, “The Obscure Brother” di Linda di Franco e le sequenze dei millemetraggi di Ila Beka. Dopo il successo riscosso nella precedente serata (ieri, ndr.), tutti pronti a godere emozioni da veri professionisti del triciclo cinematografico, in compagnia del sax di James Senese e Napoli Centrale.
Il 6 e 7 agosto 2010 il festival del cinema breve sbarca al MaremotoFestival di San Benedetto del Tronto, organizzato dall’Associazione culturale Occhio per Orecchio
Sarà proposta una ricca selezione di cortometraggi appartenenti all’archivio del festival. Proiezioni che si alternano a concerti. Programma a cura dell’Associazione Arancia Meccanica di Massignano e del critico cinematografico Dante Albanesi.
Un formato inedito da non perdere. Diretta live solo su:
MaremotoFestival>> San Benedetto del Tronto>> 6-10 agosto 2010
Her Morning Elegance è il popolare videoclip d’esordio di Oren Lavie, poliedrico artista israeliano: cantante, compositore, drammaturgo e regista teatrale. Il video, un singolare piano sequenza a camera fissa con oggetti in movimento, ha recentemente scalato le classifiche di tutto il mondo, guadagnandosi la nomination come Best Short Form Music Video ai Grammy Awards 2010. Il brano fa parte del suo album d’esordio The Opposite Side of the Sea.
Il 21 dicembre 2008, alla vigilia del 150mo anniversario della nascita di Giacomo Puccini, nelle sale del Senato della Repubblica Italiana, è avvenuta la definitiva consacrazione per il giovanissimo Giovanni Allevi, il compositore musicale di Ascoli Piceno che a soli 39 anni è già da tempo considerato il vero genio della musica contemporanea, per tradizione, innovazione ed eclettismo.
Nel consueto concerto di Natale a Palazzo Madama Allevi è stato chiamato prima ad omaggiare il grande Maestro Puccini, poi a ricoprire l’inedito ruolo, per il concerto del Senato, di direttore/esecutore delle sue stesse composizioni.
Allevi ha diretto l’orchestra sinfonica de “I virtuosi italiani“.
Dall’estrema Islanda, dal genio dei Sigur Ros, tra i più importanti gruppi Rock contemporanei, nasce il bellissimo film documentario Heima di Dean De Bois (2007). A ritorno da una lunga tournée mondiale nel 2006, i Sigur Ròs vanno alla ricerca della loro intimità e dei familiari paesaggi verdi e glaciali restituendosi alla loro terra.
In Heima non viene raccontata la classica tournèe musicale fatta di live epocali, stadi pieni, fan impazziti; la musica e i concerti sono elementi che fanno da colonna sonora a un documentario sulla natura primitiva dell’Islanda e sul forte tessuto degli islandesi, sul loro modo di resistere, di essere fieramente marginali e lontani dall’europa continentale.
In un viaggio lungo tutta l’isola De Blois documenta, con sapienza narrativa e cinematografica, i più profondi momenti di intimità del gruppo. I protagonisti sono ripetutamente sorpresi nell’emozione, talvolta nell’imbarazzo di suonare di fronte al loro pubblico dopo l’onda di successo e i concerti around the world. Ma la tournée in Islanda è quasi improvvisata, realizzata su colline, sulle soglie di ghiacciai, nel cantiere di una diga che deturperà l’incantevole paesaggio come forma di protesta pacifica, in un vecchio capannone dismesso dove vive la storia dei pescatori di un piccolo villaggio ora abbandonato. Così le distanze tra musica, poesia e pubblico sono abbattute e nasce un dialogo amichevole scandito da ritmi celestiali.
Ai tradizionali strumenti acustici ed elettronici si aggiungono elementi naturali dell’Ultima Thule, come l’inedito xilofono di pietra. La loro sofisticatissima musica si fonde anche con bande cittadine o cori di comunità, dando vita a concerti da forte contrappunto, sai visivo che sonoro. Proseguendo in performance musicali con il conterraneo gruppo “Amiina”, il viaggio si chiude a Reykjavik, capitale dell’isola, dove il gruppo abbandona la natura per tornare alla realtà metropolitana degli ultimi anni: nasce così un grande concerto, non più acustico come nelle precedenti tappe, dove elettronica, effetti luce e video tornano protagonisti. Si riconsegnano così al mondo che li attende fuori dai loro confini, dalla loro casa, dalla loro Heima.