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zZzleeping “Contagia” CortoperScelta

San Benedetto del Tronto, 15 maggio 2010 – CortoperScelta ospite a zZzleeping

Il festival del cinema breve CortoperScelta, curato dall’Associazione Arancia Meccanica di Massignano e dal critico cinematografico Dante Albanesi, sarà ospite alla Notte dei Musei 2010 di San Benedetto del Tronto (AP). Sabato 15 maggio dalle ore 21 a mezzanotte, presso il Mercato Ittico, all’interno dell’evento “zZzleeping : arte // design // sbadigli” ideato e curato da Giorgio Dursi e Valentina Urriani, sarà proiettato in loop il cortometraggio Contagio di Melo Prino (2005, 5’) prodotto dalla BekaFilms, alla quale CortoperScelta ha dedicato due retrospettive nel 2005 e 2006. Contagio si unisce perfettamente al carattere di “zZzleeping”, che esplora il mondo del sonno in tutti i suoi aspetti.

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Contagio di Melo Prino (2005) – produzione BekaFilms

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Les Terra’s Nadie + videocabine + K-lab by Cèsar Meneghetti

Cèsar Menegehetti. Immagini tra documentaro e videoarte


LES TERRA’S DI NADIE
“Nobody’s land” in 5 languages in one only phrase (French, Portuguese, English, Italian and Spanish) is a non-place where in memory where oppression rules.


videocabineproiectionlong


K.Lab al Bff
intervista a Cèsar Meneghetti ed a Enrico Blasi.
laboratorio audiovisivi Università scienze della Comunicazione, Savona.
Riprese: Giorgia Losi, Lorenzo Martellacci
Montaggio: Giada Tartarini, Giorgia Los

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Montage 10 by César Meneghetti

— percussioni brasiliane aspettando il carnevale —


concept // direction // photography // editing // production
César Meneghetti 2005
music Baque Bolado

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MONTAGE 10 – JUMP CUT is an attempt to make a music video with images. The starting point was a series of gigs of BAQUE BOLADO a percussion and folklore band based in São Paulo. The mix of the songs and the primary colours compose a new virtual piece as well as the contrast between the human figures and the organic aspect of a traditional Brazilian percussion integrate with loops, digital image, primary colours and cartesian lines.
Another aspect of this third serie is the working and the exchanging ideas and concepts with musicians

edit by César Meneghetti

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MONAGE 10 – JUMP CUT è un tentativo di realizzare un video musicale per immagini. Lo spunto iniziale è nato da una serie di concerti di Baque Bolado, folk-band paulista di percussioni. Il mix di suoni e colori primari va a comporre un elemento virtuale, così come il contrasto tra figure umane e la forma organica delle percussioni tradizionali brasiliane inserite in loop, immagini digitali, colori, linee cartesiane. Un altro aspetto di questa terza serie è il lavoro e lo scambio di idee tra regista e musicisti.

libera traduzione by Peppe De Angelis
special tank to Valeria Capriotti

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Muto di BLU recensione

Primo Premio CortoperScelta 2008 sezione CortoItalia

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Come definirlo? Un cortometraggio, una video-performance, un documentario urbano, un cartone animato… A voler essere complessi, potremmo chiamarlo “stop-motion applicata alla street art”. 1° premio ex-aequo a CortoperScelta 2008, Muto è uno dei corti più sensazionali degli ultimi anni. Il suo autore (ormai noto a livello internazionale) si fa chiamare “Blu”, uno pseudonimo come tutti gli artisti di strada. Muto è il “racconto” di una irripetibile impresa consumata lungo i muri delle città di Baden (Germania) e di Buenos Aires (il passaggio da una all’altra è impercettibile). C’è del metodo nella sua follia: Blu compone il suo graffito alla parete, lo filma per il necessario venticinquesimo di secondo, poi modifica la figura quel tanto che basta per dare l’illusione del movimento, la filma ancora, quindi torna a dipingere… e così via per sette incredibili minuti. La tecnica è appunto quella gloriosa del “passo-uno”, solo che al posto di pupazzi tridimensionali Blu utilizza dei disegni, creando letteralmente “pittura cinetica”. Come se Walt Disney avesse concepito tutta Cenerentola in un unico foglio, infinitamente ricancellato. Prigioniero di un corpo collettivo quotidianamente nutrito di passanti, automobili, marciapiedi, spazzatura e ostacoli vari, intonaci scrostati e afflitti da insegne, manifesti, scritte e sempre nuovi disegni, Muto racconta con lucido sarcasmo la crescita e la morte, l’eterna ansia di mangiare/mutare di una creatura mai appagata del proprio aspetto, che striscia sui muri come un fantasma, che assume la forma dell’architettura che la ingabbia: un omino bianco dal contorno nero che si fa strada attraverso crepe, soffitti, botole, nell’assurdo desiderio di sopravvivere alla propria inevitabile cancellazione. Accompagnati dalla puntuale musica concreta di Andrea Martignoni, si parte in Europa con una mano che sfila via un mattone, si chiude in America con un angoscioso teschio nero sbranato dalle formiche.Tra i due estremi, secoli di arte fagocitati quasi con sprezzo: Basquiat e Goya, Bruno Bozzetto e Lucio Fontana, Chagall e Bacon, fino al Sisifo di Marcell Jankovics. Certo, Blu sa essere anche altro, come nel disturbante Child (2005), dove una tenerissima creatura nasce nell’uovo di una confezione da sei, per scendere lungo l’esofago di un anonimo consumatore. Ma Muto è il vero e proprio manifesto della sua arte: una smisurata dichiarazione d’amore per il cinema, per tutto ciò che il cinema può divorare.

Dante Albanesi
pubblicato su “La linea dell’occhio” n. 60 – (Autunno, 2008)
www.lalineadellocchio.it

GUARDA il VIDEO: BLU
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Sob_controle

Un’animazione fatta di immagini catturate in centro città, con una telecamera posizionata accanto una videocamera di sorveglianza: segni, registrazioni, tracce del controllo imposto agli individui nella società attuale.

Uma animação sobre imagens de video capturadas no centro da cidade por uma câmera posicionada próxima a uma câmera de vigilância. São desenhos-registros, rastros do controle imposto aos indivíduos na sociedade atual.

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Reality di Silvia De Gennaro

Premio linea dell’Occhio a CortoperScelta 2008“Viviamo le nostre vite credendo di migliorare noi stessi, quando forse nasciamo per vivere finalmente le nostre imperfezioni”. SilviaDeGennaro.

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La critica di Silvia De Gennaro alla società contemporanea è sottile, dolce e segue un percorso a ritroso. Non attacca ferocemente il fenomeno dei reality partendo da essi, anzi, da questi prende solo in prestito il linguaggio di un provino. Venire al mondo oggi è il naturale passaggio per essere tassello della società dei “Reality”. Per la De Gennaro la vita è intesa come “Reality” delle anime, che fuggono dalla monotonia eterna e dall’anonimato cui sono condannate.
L’efficacia del messaggio scaturisce dall’apparente semplicità delle tecniche che la video artista impiega, in quanto si avvale
soltanto di un primo piano fisso: volto di bambina (la sua anima) con ali da angelo, che fluttuando in un limbo prenatale, attende la definitiva consacrazione alla celebrità della vita terrena. Il monologo, che ansiosamente e in modo imbarazzato pronuncia, è il provino da superare per essere concepita e selezionata nella “Reality vita”. Usa la combinazione di diversi linguaggi. Musica ossessiva da pubblicità progresso anni ottanta, voci fuori campo, disturbi sonori e visivi, manipolazione vocale, immagini scosse da movimenti di macchina; così Silvia De Gennaro ripropone con straordinaria efficacia e originalità le ansie di lunghe attese per il concepimento nella vita. Suoni e disturbo vocale filtrano il non visto, svelando l’origine della strada che seguirà l’anima per venire al mondo. La perdita finale delle ali e il ritorno alla fase germinale preparano la prescelta, o selezionata, alla breve terrena e banale, ma pur sempre emozionante imperfezione della vita.

Peppe De Angelis

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O Tùnel di Cèsar Meneghetti

Rinnovato l’appuntamento del regista_videoartista brasiliano Cèsar Meneghetti con il festival del cinema breve CortoperScelta, quest’anno alla sesta edizione. 

O Tùnel di Cèsar Meneghetti rientra nella sezione internazionale non competitiva:STRANEVISIONI, ai confini del corto. Un’attenta selezione, curata dal direttore artistico Dante Albanesi, dedicata alla videoarte e al cortometraggio “di frontiera”, con autori provenienti da Francia, Spagna, Giappone, Colombia, Brasile. Opere eterogenee, difficilmente classificabili, che frantumano i generi per ricostruirne di nuovi, in bilico tra documentario, finzione, animazione, videodanza, videopoesia.

vai all’elenco dei video di STRANEVISIONI
presto solo sulle frequenze di CortoperScelta 2008!